Il patrono di chi vive sull'acqua

Ogni anno, il 6 dicembre, Lecco festeggia San Nicolò, patrono della città e protettore di naviganti e barcaioli. Per una città di lago la scelta non stupisce, e per i lecchesi questa data segna anche l'ingresso nelle festività natalizie. Chi si aspetta una grande rievocazione in costume resterà sorpreso: è una festa soprattutto cittadina, fatta di appuntamenti in basilica, concerti e mostre, con una tradizione dedicata ai bambini che vale la pena conoscere.

Il legame con il lago si vede anche passeggiando. Vicino al monumento ad Antonio Stoppani, alla foce del Gerenzone, dal 1955 emerge dall'acqua una statua dorata del santo, opera dello scultore brianzolo Giuseppe Mozzanica, donata dai lecchesi al prevosto monsignor Giovanni Borsieri. Quando il sole la colpisce si nota anche da lontano, e il lungolago è il posto giusto per cercarla con i bambini.

La mela di San Nicolò

Il simbolo della festa sono i pòm, grandi mele rosse. La leggenda racconta che il santo aiutò tre bambini poveri donando loro tre mele, che durante la notte diventarono d'oro e salvarono la famiglia dalla miseria. Per questo, la mattina del 6 dicembre, i bambini di Lecco cercano o trovano al risveglio la loro mela, in alcune versioni decorata con l'immagine del santo.

Se viaggiate con figli piccoli è una storia facile da raccontare durante il tragitto, e un piccolo rito da ripetere: una mela rossa a colazione, la mattina della festa, basta a farli sentire parte del posto. La cucina dell'appartamento, con frigorifero, forno e macchina del caffè, si presta bene a queste colazioni senza fretta.

Che cosa succede nei giorni della festa

Il calendario cambia ogni anno, ma l'impianto si ripete. Nei giorni che precedono il 6 dicembre la città propone concerti, come quello dell'Accademia corale di Lecco nella basilica, e l'apertura di mostre: a Palazzo delle Paure viene allestita la mostra storica dei presepi, con una sede anche alla Torre Viscontea, e negli ultimi anni è arrivato in città il Capolavoro per Lecco, un'opera d'arte o un percorso dedicato a un grande maestro.

Il giorno della festa il centro è la messa solenne nella basilica. Le benemerenze civiche, i riconoscimenti che la città assegna a chi si è distinto per il bene della comunità e che portano il nome del santo, vengono consegnate in una cerimonia pubblica, nelle ultime edizioni con posti limitati e iscrizione. Non è una festa con cortei sull'acqua: la benedizione delle acque con le reliquie del santo portate in barca, secondo Lecco Tourism, appartiene invece alla Festa del Lago e della Montagna di fine giugno.

Basilica e Matitone

La basilica di San Nicolò è il cuore religioso della città: una facciata neoclassica a pochi passi dall'acqua, con la dedica latina al patrono incisa in alto. Al suo interno è conservata la manna di San Nicolò. Accanto si alza il campanile che i lecchesi chiamano Matitone per la sua forma da grande matita: 96 metri, tra i più alti d'Italia, con le campane che suonarono per la prima volta la notte di Natale del 1904. Le visite guidate alla torre si fanno su prenotazione tramite il sito campaniledilecco.it.

Consiglio: arrivate a Lecco nel pomeriggio e fermatevi fino a sera. In questo periodo, nelle ultime stagioni, la città ha illuminato il lungolago e animato con proiezioni le facciate del centro storico, tra piazza XX Settembre e piazza Cermenati, e sono stati aperti i mercatini di Natale. Da Lierna il treno evita il problema del parcheggio.

Da Lierna a Lecco, e dove controllare il programma

Lierna e Lecco sono sulla stessa linea ferroviaria, quella che corre lungo la sponda orientale del lago, con fermate anche a Mandello del Lario e Abbadia Lariana. Per una festa cittadina in pieno dicembre è la scelta più rilassata: niente traffico e niente ricerca del posto auto in centro. L'auto può restare nel parcheggio privato gratuito dell'appartamento.

Dicembre è anche un buon momento per scoprire il lago con più calma. Trovate altre idee nell'articolo su autunno e inverno sul lago, e se tornate a gennaio c'è la Pesa Vegia di Bellano. Un pomeriggio libero si può passare a Varenna o tra le vie del borgo di Castello.

La festa è sempre il 6 dicembre, mentre concerti, mostre e cerimonie vengono annunciati di anno in anno. Il programma completo si trova sui canali del Comune di Lecco, di Lecco Tourism e della parrocchia di San Nicolò, a cui conviene fare riferimento anche per orari della messa e iscrizioni agli eventi con posti limitati.

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